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La prima cosa che mi viene in mente è che qualche curiosa leggerà quello che sto scrivendo e fa parte del gioco.Poi si aggiungerà un curioso che probabilmente , come tutti del resto, interpreterà le mie parole a suo piacimento. Come dice G. la mia pressione è FISIOLOGICAMENTE alta, ho scoperto che anche la mia gelosia è fisiologica e probabilmente sana. Stasera pensavo che tra le tante cose che dividono le persone ci sono i MONDI, ognuno ha il suo e quanto è difficile adeguarsi.Sono stanca e nauseata da chi, pur non volendo, si mette sempre sopra a tutti e a tutto, mai come adesso penso che le debolezze ci rovinano l'esistenza, debolezze e aspettative sono la nostra condanna. Pero' penso anche che a tutto c'è rimedio, come dico sempre, abbiamo un cervello, usiamolo!!!! Quanta energia sprecata e quanta fatica per riuscire a stare dietro alla nostra parte debole!! Ma non converrebbe fare un piccolo/grande sano sforzo per migliorarci? E' sempre sempre troppo troppo facile accusare gli altri piuttosto che noi stessi e quanto è comodo convincersi delle proprie ragioni! Al momento la cosa che mi fa più male è che non ho nessuno con cui condivider(mi)e ma in fondo in fondo la solitudine mi piace e mi viene in mente la frase che chi ha subito un danno sa di poter sopravvivere.
Jack Starks è un veterano della Guerra del Golfo, durante la quale è stato ferito alla testa e nonostante il recupero fisico, è rimasto in uno stato di amnesia post-traumatica. Dopo il congedo si è ritirato nel suo paese natale in Vermont, ma è solo al mondo. Un giorno, mentre si trova per strada in cerca di un passaggio, si imbatte prima in una donna ubriaca con una figlia e l'auto in panne, e poi viene caricato in macchina da un ragazzo in viaggio verso il Canada, che poco dopo viene fermato dalla polizia. Jack perde i sensi e al suo risveglio si ritrova imputato di omicidio, ma viene scagionato per infermità mentale e affidato alle cure di un ospedale psichiatrico. Intontito dai sedativi e legato in un vano estraibile dell'obitorio dell'ospedale, inizia un viaggio con la mente in cui cercherà di rimettere insieme i pezzi del suo passato e che allo stesso tempo gli aprirà uno spiraglio per il futuro...
Decidere di non scrivere sarebbere pretendere troppo. Scrivere per descrivere, si, lo accetto. Solo semplici pensieri, semplice osservazione....forse felice per chi ho accanto. Penso al passato, a quanto io sono la dimostrazione della potenza assoluta del cervello umano. Ho fatto e disfatto a mio piacimento, ideallizzato una persona inesistente anche se buona. Non mi crolla il mondo addosso, sono serena, il tempo in cui soffrivo perchè volevo a tutti i costi non perdere quello che io sola vedevo, è passato. Restano queste parole, frutto di tanti pensieri che scorrono lineari nel mio cervello. Penso ai milioni di livelli differenti l'uno dall'altro e che non si incontreranno mai. Chi stabilisce quale debba essere il migliore modo per vivere? Di certo non io. Mi limito a cercare di conoscere la mia via giusta tento di fare il meno male possibile a me e intorno a me. Se mai ti è successo che qualcuno che hai incontrato sulla tua via sia riuscito ad entrarti dentro, sii felice . Le accuse, i giudizi del dopo, l'essere vittima , appartengono a chi è povero dentro.
Non invidio , soprattutto non invidio chi seriamente è convinto di essere sempre nel giusto.
C'è sempre, per fortuna, una parte di noi stessi da scoprire, un lato di noi che non conosciamo...sennò sai che noia!
Molto spesso siamo estremi e molto spesso lo siamo a causa delle nostre debolezze, per questo non giudico mai e per questo vorrei essere criticata e non giudicata.Sempre e comunque da ogni persona che incrocio sulla mia strada imparo qualcosa, mi arricchisco, capisco come voglio essere e , da alcune persone, imparo e vedo come non vorrei mai essere.
Non ho cattiveria dentro, fatico a trovare la mia pace ma sono sulla buona strada, la mia, ovvio.
A volte costruiamo, io per prima, muri fatti di convinzioni e certezze che non fanno altro che farci male e lasciarci sempre più soli e lontani dalla realtà.
Cosa mi aspetto?
La risposta non è semplice...cosa mi aspetto da chi? Le aspettative complicano la vita , questo l'ho sempre pensato.Perchè aspettarsi qualcosa? Perchè insistere? La realtà è una , spesso ci viene più facile non vederla, allora...aspettiamo!Qualche volta ci affacciamo timidi, ma facciamo presto a tornare indietro.
C'è chi ha grandi aspettative perchè si crede onnipotente, c'è chi ha enormi aspettative perchè ci crede davvero....è tutta una questione di piedistalli, di livelli, di chi si innalza a Dio e di chi sta più in basso , di chi viene innalzato a Dio e di chi non si ritrova cosi' in alto....nemmeno fossimo nell'Olimpo!!!
Bah!
L'amore arriva all'improvviso?
Che la vita è complicata non è una sorpresa, che ognuno di noi è oltremodo bravo a complicarsela...non c'è dubbio! Staremo a vedere... Stanotte ho peccato.
Non è questo il modo giusto .........
Nero post
Un pò melo aspettavo, immaginavo conseguenze pesanti , ma ero pronta a subirle o meglio, pensavo di esserlo.
Prima è venuta la decisione e già è stato un bel passo, poi ogni giorno ricordo a me stessa che devo rispettarla questa decisione e bene o male riesco a cavarmela, a volte vorrei cedere a me stessa, ma servirebbe solo a complicare le cose come è già successo.
La difficoltà è convivere con il poco rispetto, sentire il fiato sul collo e la paura è non avere la certezza di resistere.
Troppe cose in ballo e troppo importanti , non posso arrendermi.
Siamo così diversi che c'è una probabilità su un milione che possa funzionare ,vado a letto triste e sconsolata.